Progetto di legge sul lavoro agile

Sono dieci le proposte di legge sul lavoro agile attualmente in discussione presso la Commissione Lavoro della Camera presieduta dall’On. Romina Mura. Un Comitato ristretto ha recentemente elaborato un testo unificato che è in corso di esame. Molte le disposizioni importanti e molte le modifiche che saranno apportate ad altre normative sul lavoro.
Come Gruppo di Associazioni pazienti “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” fin dallo scorso anno siamo impegnati, attraverso un continuo confronto con le Istituzioni, affinché venga riconosciuto il diritto al lavoro agile – ovvero la modalità di esecuzione della prestazione lavorativa da remoto con l’utilizzo di strumenti tecnologici – per i pazienti oncologici e onco-ematologici o per i loro caregiver.
Ci auguriamo che nel nuovo testo unificato vengano tenute in considerazione le nostre istanze presentate in conferenza stampa lo scorso giugno 2021, come ad esempio il diritto al lavoro agile per il lavoratore malato di tumore e il suo caregiver per un periodo di circa due anni a partire dalla diagnosi; l’obbligo da parte del datore di lavoro di formare e rendere aggiornati i lavoratori fragili che svolgono attività remotizzata per non pregiudicarne le opportunità economiche e di carriera e il diritto al trasferimento del lavoratore fragile nella sede più vicina al luogo di cura o di domicilio estensibile anche al caregiver.
L’obiettivo è quello di favorire anche attraverso questa nuova modalità di lavoro, maggiormente attivata durante l’emergenza pandemica, la conservazione del posto di lavoro per le persone che convivono con il cancro consentendo loro di potersi curare.
È un importante passo in avanti che auspichiamo come Gruppo a sostegno di tutti i pazienti lavoratori che considerano il lavoro agile un’importante opportunità per conciliare le cure e la vita professionale.

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